Il magico Lolousse
27.06.2018
- Sei riemerso dai sogni dell'infanzia. Come un acciarino hai ridato fuoco alla miccia dell'immaginazione. Ti ho ritrovato tra le righe nella cronaca di un restauro; eri ancora lì, sdraiato come una croma nel pentagramma della casa. Una scala fatale che non sei riuscito a domare ha interrotto la tua musica. Equestri erano le tue ambizioni. Su quattro zampe poggiasti il tuo futuro; invece, già alla trentina, si muovevano a tic tac le tue armonie.
- Dal ponte di rue de la Levèe ho ascoltato la tua voce, scivolava via come la spuma nel torrente.
- Ora corrono i cavalli tra i gradini di castagno. Si rincorrono nei gorghi della vita.
- Solo adesso odo il tic tac dell'orologio della Torre che batte ancora il tuo tempo eterno.
- Arrivederci mio magico Lolousse.

